Agenzia Hawzah News – Nel corso della seconda assemblea annuale delle Guide per la formazione etica ed educativa dei seminari religiosi dell’Iran, svoltasi presso la scuola teologica Ma’sumieh di Qom, l’Ayatollah Alireza Arafi ha delineato il ruolo strategico dei seminari nella formazione di figure dotate di competenza, responsabilità e spirito di servizio, nella salvaguardia delle conquiste della Rivoluzione Islamica e nella promozione di una visione autenticamente civilizzatrice.
Aprendo i lavori, ha definito l’incontro un’occasione per rinnovare la consapevolezza della responsabilità educativa dei seminari. La loro missione, ha affermato, non si limita alla trasmissione del sapere, ma consiste nel formare persone complete, responsabili e capaci di affrontare le sfide presenti e future della Rivoluzione Islamica. In un’epoca segnata da pressioni interne ed esterne, i seminari sono chiamati a educare figure dotate di competenza, coraggio e saggezza, in grado di assumere ruoli di guida e servizio.
Arafi ha quindi qualificato la Rivoluzione Islamica come una rivoluzione conoscitiva e civilizzatrice, e non come un semplice mutamento politico o sociale. Fondata sulla teorizzazione dell’Imam Khomeini, essa ha rappresentato un confronto profondo e consapevole con la civiltà occidentale contemporanea, proponendo un paradigma alternativo radicato nel pensiero islamico. I seminari hanno avuto un ruolo determinante in questo processo, contribuendo sia sul piano teorico sia su quello operativo alla sua elaborazione e attuazione.
Richiamando la partecipazione popolare alle manifestazioni del 22 Bahman e ad altri momenti cruciali della vita nazionale, l’Ayatollah Arafi ha definito la mobilitazione di massa un segno di fedeltà agli ideali della Rivoluzione Islamica e una risposta ferma alle pressioni esterne. Tale coesione, ha aggiunto, richiede gratitudine ma anche una valutazione lucida di opportunità e criticità, al fine di rendere più solido il cammino futuro.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la formazione integrale del seminarista. I programmi etici ed educativi, in particolare il “Piano di Elevazione”, mirano a una crescita armonica capace di integrare dimensioni solo apparentemente contrapposte: vita terrena e ultraterrena, benessere materiale e spirituale, sentimento e ragione. Il seminario è chiamato a ricomporre tali polarità in una sintesi coerente, formando personalità dotate di ampiezza di visione, maturità morale e responsabilità storica.
Il direttore dei seminari ha quindi delineato i dieci elementi fondamentali che definiscono l’identità dell’istituzione seminariale:
– la visione civilizzatrice dell’Islam nella sua comprensione integrale;
– il solido radicamento storico dei seminari;
– la centralità del sapere;
– la cura della dimensione spirituale ed etica;
– la capacità di comunicazione religiosa e di presenza attiva nella società;
– lo spirito popolare e di servizio;
– una consapevolezza politica coerente con i valori;
– lo spirito rivoluzionario e la capacità di superare le situazioni di stallo;
– l’apertura globale e il dialogo con idee e religioni diverse;
– la costruzione di una forza radicata nei principi divini per la promozione dei valori religiosi e di civiltà.
Nel rileggere le conquiste della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Arafi ha ricordato il superamento del regime monarchico e la fine della dinastia Pahlavi, sottolineando i risultati conseguiti in termini di indipendenza, autodeterminazione, partecipazione politica e sviluppo in diversi ambiti della vita nazionale. La Rivoluzione Islamica, ha osservato, non si è limitata a un cambiamento istituzionale, ma ha proposto un nuovo paradigma fondato sulla capacità di coniugare teoria e prassi, sapere e guida, elaborazione dottrinale e responsabilità storica.
Egli ha inoltre richiamato i progressi compiuti nel campo della formazione e della divulgazione islamica, evidenziando l’ampliamento delle reti di presenza religiosa e l’attuazione di programmi di rinnovamento strutturale. In questa prospettiva, ha invitato a consolidare i traguardi raggiunti e a elaborare proposte operative capaci di rafforzare ulteriormente il percorso educativo dei seminari, affinché possano rispondere con maggiore incisività alle sfide del contesto nazionale e internazionale.
L’obiettivo, ha concluso, è rendere i seminari sempre più capaci di formare personalità consapevoli, radicate nei valori e dotate di visione strategica, all’altezza delle responsabilità che il presente e il futuro affidano loro.
A cura di Mostafa Milani Amin

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